Associazione Prorestauro Italia partner operativo di DNA Italia

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L’As­so­cia­zione Pro­re­stauro Italia ha re­cen­te­mente sti­pu­lato un ac­cordo di col­la­bo­ra­zione con Bi­ella In­tra­pren­dere S.p.a. sua as­so­ciata, fi­na­liz­zato a de­fi­nire i ter­mini di un par­te­na­riato ope­ra­tivo per l’or­ga­niz­za­zione di DNA Italia, il nuovo Sa­lone de­di­cato alle tec­niche per la co­noscenza, con­ser­va­zione, frui­zione e ge­s­tione del Pa­tri­monio Cul­tu­rale, la cui prima edi­zione si terrà a To­rino nell’ot­tobre di quest’anno. Tra gli idea­tori dell'ini­zia­tiva vi è An­drea Gra­nelli, grande es­perto di nuove tecno­logie e di mo­delli di svi­luppo eco­no­mico, che ha con­tri­buito in ma­niera fat­tiva, anche a li­vello isti­tu­zio­nale, a iden­ti­fi­care il pe­ri­metro di questo nuovo "set­tore" che sposa il Pa­tri­monio cul­tu­rale con le nuove tecno­logie e i mo­delli di svi­luppo ter­ri­to­riale ed eco­no­mico.

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Ob­bi­et­tivi co­muni, cons­a­pe­vo­lezza ed orgo­glio con­di­visi di ap­par­te­nenza ad un ter­ri­torio, il Pie­monte che, come pochi altri, nell’ul­timo de­cennio ha avuto forza e ca­pa­cità, di guar­dare al pro­prio fu­turo e di tras­for­marsi in modo in­no­va­tivo, fa­cendo della va­lo­riz­za­zione del pro­prio Pa­tri­monio sto­rico e cul­tu­rale uno dei suoi punti di forza, co­sti­tu­is­cono i pre­sup­posti di par­tenza di questa col­la­bo­ra­zione tra Pro­re­stauro e DNA.
L’idea di DNA Italia, di ri­u­nire in un sis­tema si­ner­gico le tante re­altà di­na­miche che ope­rano nell’am­bito del set­tore Beni Cul­tu­rali, di farle in­con­trare, co­noscere e ri­co­noscere come ap­par­tenenti ad una stessa fi­liera è in­fatti per­fetta­mente al­li­neata con gli obi­et­tivi di Pro­re­stauro Italia, in quanto re­altà as­so­cia­tiva a spic­cato ca­rat­tere mul­ti­dis­ci­pli­nare.
L’at­ten­zione con­fe­rita da DNA alle sempre nuove pos­si­bi­lità app­li­ca­tive of­ferte dall’in­no­va­zione tecno­lo­gica al set­tore re­stauro è un altro ar­go­mento di iden­ti­fi­ca­zione con gli ob­bi­et­tivi di Pro­re­stauro Italia.
L’en­tità e la qua­lità del Pa­tri­monio cul­tu­rale ita­liano, ri­co­nos­ciute a li­vello in­ter­na­zio­nale, hanno de­li­neato la ne­ces­sità di prov­ve­dere alla con­ser­va­zione, al re­stauro ed alla sua va­lo­riz­za­zione, de­ter­mi­n­ando la nas­cita e lo svi­luppo di Scuole ed Isti­tuti per il re­stauro di com­pro­vata fama. In quasi cin­quanta anni di at­ti­vità nel set­tore, la ri­cerca e la spe­ri­men­ta­zione in quanto a stru­men­ta­zioni, tecno­logie e ma­te­riali, sup­por­tate da un re­tro­terra cul­tu­rale di as­so­luta ri­le­vanza, hanno con­dotto il no­stro paese al rag­gi­un­gi­mento di li­velli di com­pe­tenza e spe­cia­liz­za­zione unici.
Grazie a questo im­menso Pa­tri­monio di Beni Cul­tu­rali, gli ad­detti ai la­vori ita­liani, mossi da un grande senso di re­sponsa­bi­lità per la con­ser­va­zione, sos­te­nuti dalla cul­tura e dalla ca­pa­cità in­ven­tiva che ca­rat­te­rizza da sempre il no­stro Paese, nel tempo hanno sa­puto met­tersi co­stan­te­mente in dis­cus­sione, evol­vere, per­ve­n­endo agli at­tuali li­velli di com­pe­tenza, che oggi pos­sono e de­vono es­sere con­di­visi con tutte le altre Na­zioni.
Questo per­corso di cre­s­cita cul­tu­rale e tecno­lo­gica nel no­stro Paese non è certo esau­rito, ma in con­tinuo pro­gresso, grazie all’ope­rato del Mi­nis­tero per i Beni e le At­ti­vità Cul­tu­rali,
delle Uni­ver­sità, delle Scuole di Spe­cia­liz­za­zione e degli Isti­tuti, ma anche di tutti gli ope­ra­tori eco­no­mici ap­par­tenenti alla fi­liera ita­liana dell’area re­stauro.
Tale fi­liera va oggi con­si­de­rata come una vera e pro­pria ri­sorsa da va­lo­riz­zare, sos­te­nere nella cre­s­cita ed espor­tare verso i mer­cati es­teri emer­genti che si ac­cin­gano ad av­viare con­si­de­re­voli in­ter­venti in questo am­bito.
In quest'ot­tica Pro­re­stauro Italia con­di­vide pi­en­a­mente con DNA Italia l'in­ten­zione di dare vi­si­bi­lità ai pro­getti, ai ma­te­riali ed alle tecno­logie app­li­cate ai Beni Cul­tu­rali, oltre che l'ori­en­ta­mento a fa­vorire le re­la­zioni eco­no­miche e cul­tu­rali in­ter­na­zio­nali in questo set­tore. La ca­pa­cità che il no­stro Paese avrà nel pros­simo fu­turo di man­te­nere gli ele­vati li­velli qua­li­ta­tivi ed in­no­va­tivi delle pro­prie com­pe­tenze in am­bito re­stauro, re­cu­pero e con­ser­va­zione e di sa­perle pro­porre, tras­porre ed app­li­care in altre re­altà ter­ri­to­riali, sarà di certo una delle com­po­nenti che ne potrà sup­por­tare la ri­presa e la cre­s­cita eco­no­mica.
L’es­tesa con­di­vi­sione di ass­unti ed obi­et­tivi ha con­dotto Pro­re­stauro Italia a de­ci­dere di sos­te­nere col pro­prio ap­porto ope­ra­tivo DNA, sol­le­ci­tando una vasta ade­sione all’ini­zia­tiva da parte dei propri as­so­ciati e col­la­bo­rando all’im­ple­men­ta­zione del pro­gramma cul­tu­rale con convegni ed eventi tec­nici che pon­gano l’ac­cento su al­cune te­ma­tiche di grande at­tua­lità e im­port­anza, quali la si­cu­rezza del Pa­tri­monio cul­tu­rale, il rap­porto tra ef­fi­ci­enza ener­ge­tica, sos­te­ni­bi­lità ed in­ter­venti di re­cu­pero del Pa­tri­monio ar­chi­tet­to­nico (es­ten­sione agli in­ter­venti di re­cu­pero degli obi­et­tivi del GBC - Green Buil­ding Council – re­la­ti­va­mente all’in­tro­du­zione del sis­tema di cer­ti­fi­ca­zione LEED – Lea­der­ship in Energy and En­vi­ron­mental De­sign –) e sulle sempre nuove op­por­tu­nità of­ferte dalle app­li­ca­zioni delle tecno­logie di­gi­tali alla co­noscenza, con­ser­va­zione e va­lo­riz­za­zione del Pa­tri­monio.
Pro­re­stauro Italia si im­peg­nerà in par­ti­co­lare nell’ac­cre­scere la va­lenza in­ter­na­zio­nale dell’evento, at­ti­vando e svi­lup­pando re­la­zioni ed azioni di scambio cul­tu­rale ed eco­no­mico mi­rate ad am­pliare e ren­dere più in­ci­siva la ca­pa­cità pro­po­si­tiva degli ope­ra­tori eco­no­mici ita­liani. A questo fine il Paese scelto come "ospite d'onore" quest’anno sarà la Turchia, la cui mag­gior me­tro­poli, Istanbul, è Ca­pi­tale Eu­ropea della Cul­tura per il 2010.