Economia, cultura e patrimonio: il ruolo dell’innovazione

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Dal Sa­lone del Libro di To­rino emerge la ne­ces­sità di co­mu­ni­care il pa­tri­monio cul­tu­rale, vero nuovo Made in Italy. Il com­mento di Elisa Greco a mar­gine dell’in­contro pro­mosso da Ferpi.

Di Elisa Greco

Eco­nomia, cul­tura e pa­tri­monio: il ruolo dell'in­no­va­zione, questo il ti­tolo del convegno che si è te­nuto lo scorso 14 maggio all’in­terno del Sa­lone In­ter­na­zio­nale del Libro di To­rino, pro­mosso DNA Italia in col­la­bo­ra­zione con Ferpi.

Il convegno, an­te­prima del Sa­lone DNA Italia de­di­cato alle tec­niche, tecno­logie e me­to­do­logie per la co­noscenza, con­ser­va­zione, frui­zione e ge­s­tione del Pa­tri­monio Cul­tu­rale, pre­visto dall’1 al 3 ot­tobre 2010, presso il Lin­gotto Fiere di To­rino, ha messo in evi­denza la ne­ces­sità di co­mu­ni­care un set­tore che si sta af­fer­mando come il nuovo Made in Italy. Con un va­lore ag­gi­unto pro­dotto di circa 167 mi­li­ardi di euro, 3,8 mi­lioni di oc­cu­pati e oltre 900.000 im­prese coin­volte, le at­ti­vità connesse alla va­lo­riz­za­zione e pro­mo­zione del Pa­tri­monio Cul­tu­rale co­sti­tu­is­cono – come hanno evi­den­ziato i re­la­tori – una vera e pro­pria fi­liera pro­dut­tiva, con un im­patto po­si­tivo sull’eco­nomia, ma anche sull’im­ma­gine e il ruolo in­ter­na­zio­nale del Paese.

“L’in­no­va­zione della cul­tura e l’in­no­va­zione della co­mu­ni­ca­zione sono due fat­tori stra­te­gici e im­pre­s­cin­di­bili l’uno dall’altro. Un bi­nomio che ri­sulta sempre più de­ter­mi­nante anche in am­bito cul­tu­rale dove, l’in­no­va­zione tecno­lo­gica e la cul­tura della re­la­zione e della con­di­vi­sione, stanno in­flu­enzando sempre più le scelte di busi­ness.”

Di questo tema, sempre più at­tuale e con­tem­po­raneo, Elisa Greco, de­le­gata na­zio­nale Ferpi per la co­mu­ni­ca­zione cul­tu­rale, ha par­lato con Marco Can­ta­messa del Po­li­tec­nico di To­rino, An­drea Negri di MADE Eventi e An­drea Gra­nelli di Kanso. Un vero e pro­prio uni­verso, sempre più ampio e di­ver­si­fi­cato, in cui agis­cono e in­ter­a­gis­cono im­prese pri­vate e isti­tu­zioni, co­mu­ni­ca­zione e tecno­logia, tra­di­zione e crea­ti­vità, ar­ti­gia­na­lità e nuove pro­fes­sioni.

Al convegno, rea­liz­zato grazie alla col­la­bo­ra­zione di Ruben Ab­bat­tista, com­po­nente CDN, e della De­le­ga­zione Ferpi Pie­monte con Ales­sandro Bertin, hanno par­te­ci­pato in­ves­ti­tori, ad­detti ai la­vori e rap­pre­sen­tanti di im­prese che hanno pre­sen­tato le loro ec­cel­lenze pro­dut­tive e i ri­sul­tati rag­gi­unti nel set­tore negli ul­timi anni.

Il co­mi­tato Italia 150 e le azi­ende Um­berto Al­le­mandi & C, Fon­diaria SAI, Synarea Con­sul­tants, Micro-shop, Space spa, Dooh.It, Ot­ta­viano Con­ser­va­zione, Me­dia­con­tech hanno di­mo­strato come il ruolo dell’in­no­va­zione, in par­ti­co­lare, ri­sulta de­ci­sivo. Una pre­view di ciò che rap­pre­senta DNA Italia di ot­tobre: l’op­por­tu­nità con­creta di ri­u­nire in un sis­tema si­ner­gico le tante re­altà che ope­rano nell’am­bito del set­tore Beni Cul­tu­rali, rac­con­tarle e farle in­con­trare. L’im­per­di­bile oc­ca­sione di pro­get­tare in­sieme un fu­turo di pro­gresso e di cre­s­cita eco­no­mica per la cul­tura, le im­prese e la co­mu­ni­ca­zione, ri­leg­gendo il rap­porto fra Beni Cul­tu­rali e in­no­va­zione alla luce delle nuove pro­spet­tive sug­ge­rite dalla con­tem­po­ra­neità.

 

ferpi.it