Riapre il Galileo a Firenze: hi-tech d'avanguardia

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Mille pezzi esposti tra cui due dita e un dente dello scienziato

museo galileo

FI­RENZE - Apre nuo­va­mente al pubb­lico, dopo due anni di la­vori, il Museo di storia della sci­enza di Fi­renze con il nuovo nome di Museo Ga­lileo. E' il primo, in Italia, in­ti­to­lato al grande sci­en­ziato. La strut­tura ha nuovi spazi es­po­si­tivi e l'al­le­sti­mento è stato ri­vo­lu­zio­nato e do­tato delle più mo­derne tecno­logie mul­ti­me­diali per far 'ri­vi­vere' le 1.000 opere es­poste. L'evento coin­cide con il 400/o an­ni­ver­sario del Si­de­reus Nun­cius (l'opera pubb­li­cata nel marzo 1610 con la quale Ga­lileo di­vulgò le sensa­zio­nali no­vità mo­stra­tegli dal can­noc­chiale) e fa da sug­gello alle

 

Alla con­fe­renza stampa di pre­sen­ta­zione sono in­ter­ve­nuti, tra gli altri, il di­ret­tore del museo Paolo Gal­luzzi, il di­ret­tore ge­ne­rale per la va­lo­riz­za­zione del pa­tri­monio cul­tu­rale presso il Mi­nis­tero dei Beni Cul­tu­rali Mario Resca, il se­gre­tario ge­ne­rale del Mi­nis­tero Ro­berto Cecchi, la so­prin­ten­dente al Polo mu­seale fio­ren­tino Cris­tina Aci­dini, il pre­si­dente dell'Ente Cassa di Risparmio di Fi­renze Mi­chele Gre­migni, la vi­ce­pre­si­dente della Re­gione Tos­cana Stella Tar­getti, e il sin­daco di Sa­lemi Vit­torio Sgarbi. Il museo, che apre al pubb­lico l'11 gi­ugno, cu­sto­disce a Pa­lazzo Cas­tel­lani (se­colo XII) gli unici stru­menti ideati e costruiti da Ga­lileo per­ve­n­u­tici, come i due can­noc­chiali e la lente ob­bi­et­tiva del can­noc­chiale col quale Ga­lileo scoprì i sa­tel­liti di Giove, oltre alle pre­zio­sis­sime col­le­zioni scien­ti­fiche me­dicee e lo­re­nesi. Es­posti anche i resti di Ga­lileo (due dita e un dente) scom­parsi da oltre un se­colo e di re­cente ri­tro­vati da due col­le­zio­nisti fio­ren­tini.

Un de­li­cato in­ter­vento di re­stauro ha ri­por­tato allo splen­dore ori­gi­nario la ce­lebre sfera ar­mil­lare di An­tonio San­tucci (fine se­colo XVI), mo­dello del sis­tema cos­mo­lo­gico to­le­maico, oltre ai globi ce­lesti e ter­re­stri di Vin­cenzo Co­ro­nelli. La ristrut­tu­ra­zione e il nuovo al­le­sti­mento hanno ri­chiesto un in­ve­sti­mento di oltre 8 mi­lioni di euro, messi a dis­po­si­zione dal Mi­nis­tero per i beni e le at­ti­vità cul­tu­rali, dalla Re­gione Tos­cana e dall'Ente Cassa di Risparmio di Fi­renze. Le no­vità sono anche tecno­lo­giche, a par­tire dalla nuova vi­deo­guida por­ta­tile in­te­r­at­tiva, in­ter­a­mente bre­vet­tata e rea­liz­zata dall'azi­enda ita­liana Mit, chia­mata TrackMan. E' un ap­pa­rec­chio por­ta­tile delle di­men­sioni di un pic­colo na­vi­ga­tore sa­tel­li­tare, do­tato di touch screen con fun­zioni se­le­zio­na­bili dall'utente, che for­nisce au­to­ma­ti­ca­mente in­for­ma­zioni sul sin­golo og­getto in es­po­si­zione, ri­co­noscen­dolo a breve di­stanza.

Il sito del museo (www.mu­seo­ga­lileo.it) ha subito una tras­for­ma­zione: tutti i con­te­nuti sono ac­ces­si­bili sia in ita­liano sia in inglese, e tutte le se­zioni sono state costruite in modo da fa­vorire la mas­sima frui­bi­lità dei con­te­nuti sul sito, dando la pos­si­bi­lità di con­di­vi­derli sui prin­ci­pali so­cial net­work. Il sito mette a dis­po­si­zione im­ma­gini ad alta ri­so­lu­zione, mentre con un sis­tema wi-fi all'es­terno del Museo viene dato l'ac­cesso ad al­cune pa­gine web che pre­sen­tano i con­te­nuti delle sale, oltre a in­for­ma­zioni sulla me­ri­diana mo­nu­men­tale col­lo­cata nella vi­cina Pi­azza dei Gi­u­dici.

 

ansa.it