Dopo il restauro effettuato dall’ICR nel 2002, il Comune di Padova ha deciso di regolamentare l’afflusso di pubblico per motivi di conservazione degli affreschi.
La Cappella è visitabile solo su prenotazione, in gruppi non superiori a 25 persone e per un tempo massimo di visita di 15 min. Dato il poco tempo a disposizione, per dare risposte alle domande dei visitatori il Comune ha disposto uno spazio di approfondimento continuo.
Si tratta di un vero e proprio museo virtuale, un allestimento museografico che offre al visitatore un insieme integrato di installazioni virtuali e modelli espositivi.
La visita inizia con una multi-visione, un filmato in cinque lingue, che ripercorre la storia che ha portato alla costruzione della cappella, alla realizzazione degli affreschi, direttamente attraverso gli occhi e il racconto di Enrico Scrovegni.
Successivamente si può accedere a due postazioni informatiche interattive con approfondimenti sulla Padova del Trecento e sui particolari affrescati.
Una postazione di realtà virtuale consente un altissimo livello di interazione: il visitatore si trova avvolto in un ambiente tridimensionale sintetico e può muoversi liberamente esplorando la chiesa.
La correzione fotogrammetrica, la mosaicatura, la modellazione e la gestione spaziale delle texture sono state realizzate con RealView, 3d Max e Photoshop.
Tutto il programma di realtà virtuale è stato scritto in c++, utilizzando le librerie grafiche OpenGI di Windows.
L’illuminazione in real time è stata creata nell’ambiente OpenGL, tenendo conto delle componenti cromatiche degli affreschi e dei volumi architettonici della cappella.
A questo si aggiunge la simulazione dell’illuminazione originaria dell’ambiente, ottenuta renderizzando la luce delle fiaccole.
Credits:
Su gentile concessione del Comune di Padova - Assessorato alla Cultura
![]() |
![]() |
![]() |